Chi Siamo

Il Centro interaccademico per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi (CISA) è la prosecuzione in forma giuridica diversa del Centro interuniversitario per le Scienze attuariali e la Gestione dei Rischi, avente lo stesso acronimo, costituito nel 1992 a norma dell’art. 91 del D.P.R. 382/80 tra le Università di Firenze, di Roma La Sapienzae di Trieste, alle quali si sono aggiunte nel tempo le Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, del Sannio (Benevento), della Calabria, di Torino e di Sassari ed altre Università (Bicocca di Milano, Lecce, Macerata, Ancona con adesione già approvata dal Consiglio di Gestione e rimaste in attesa di inserimento nella Convenzione istitutiva del Centro Interuniversitario). Per una conoscenza dettagliata del Centro Interaccademico CISA si rinvia il lettore alla voce “statuto”. 

Il Centro Interaccademico CISA, che, per brevità, diremo “nuovo CISA” per distinguerlo dal Centro Interuniversitario per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi (ormai non più esistente per volontà unanime di tutto il Consiglio di Gestione) che diremo “vecchio CISA”, ha le stesse finalità di quest’ultimo, ovvero promuovere, sostenere e coordinare ricerche, formazione e aggiornamento professionale negli ambiti delle scienze attuariali nella loro accezione moderna e della valutazione e gestione dei rischi intese nel senso più ampio, includendo in particolare:

  • i problemi della Previdenza, dell’Assistenza sanitaria, del Mutuo soccorso e del Welfare,
  • le problematiche relative alla Solvibilità e quelle delle Assicurazioni di Persone sia individuali che collettive,
  • le problematiche concernenti la valutazione e la gestione non solo dei rischi aziendali (ERM) o finanziari, ma anche di ogni altra specie di rischio (rischi ambientali, sanitari, alimentari, del patrimonio culturale, eccetera),
  • ogni problematica connessa con la gestione dei rischi quali la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, la preservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, le valutazioni concernenti il turismo sociale, eccetera.

Tali finalità sono perseguite:

  • organizzando scuole, seminari, convegni e cicli di lezioni sugli sviluppi recenti nei settori scientifici di riferimento, con la partecipazione di docenti o esperti di Università, Enti ed Istituzioni Italiane e straniere;
  • promuovendo e sponsorizzando presso le Università già convenzionate col Centro Interuniversitario CISA, o per le quali era stata fatta richiesta di convenzionamento, tramite i docenti nominati da tali Università o di nomina CISA, corsi di aggiornamento professionale, corsi di perfezionamento, nonché l’istituzione di assegni di studio, posti di docenza a contratto, posti di ricercatore, eccetera;
  • istituendo collane di discussion paperse promuovendo pubblicazioni (monografie, lecture notes, raccolte di saggi, riviste, libri, eccetera), anche al fine di diffondere e favorire lo sviluppo dei settori di riferimento;
  • ricercando forme di collaborazione con Università, Enti, Istituzioni, italiane e straniere, per la trattazione di ogni problematica afferente i settori scientifici di riferimento;
  • ponendo in atto progetti, anche di natura applicativa, rivolti a promuovere l’utilizzazione della Previdenza complementare, dell’Assistenza sanitaria integrativa, del Mutuo Soccorso, del Welfare e di una corretta analisi e gestione dei rischi di ogni specie;
  • partecipando a bandi competitivi nazionali ed internazionali per il finanziamento della ricerca e dell’alta formazione nei settori scientifici di riferimento ed in quelli previsti ai punti d), e), f), g), h), i), l) elencati all’art. 2 del Decreto Legislativo n. 112/2017.

Si sottolinea come Il passaggio dal vecchio CISA al nuovo si sia reso necessario poiché i Centri Interuniversitari, dopo la recente riforma del sistema universitario, hanno perso ogni autonomia e sono diventati appendici di Dipartimenti con ovvie e facilmente intuibili conseguenze. Il Consiglio di Gestione del vecchio CISA, composto da tutti i rappresentanti delle undici Università convenzionate, ha quindi deciso, all’unanimità, di proseguire la propria attività salvaguardando il rapporto con le Università stesse seguendo il principio, imposto da recenti disposti legislativi, che i docenti da esse nominati, non costituissero elementi di potenziale responsabilità amministrativa per le Università stesse. Ciò è stato realizzato con la costituzione di un’Impresa Sociale (terzo settore) di cui i docenti delle Università o Dipartimenti o Accademie fanno parte di un Comitato Scientifico e di Indirizzo e non dell’Organo Gestionale dell’Impresa.