Rischi Sanitari

Il CISA, vista l’importanza delle problematiche concernente gli aspetti statistici ed assicurativi nell’ambito della Sanità, ha costituito una Commissione di Studio e Ricerca sul tema “Rischi Sanitari” composta da statistici, attuari, giuristi ed esperti di riconversione di modelli organizzativi.

Questa Commissione avrà lo scopo di ricercare i motivi delle sempre maggiori richieste di risarcimenti in materia di sanità, dei suoi altissimi costi e dell’eccessivo uso di pratiche di medicina difensiva.

Da analisi dell’Ania (Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici) è emerso che il rapporto tra sinistri e premi per copertura r.c dei medici è stato superiori al 100% (nel 2010 erano del 142%) e quello delle strutture sanitarie (sempre nel 2010) del 159% con un miliardo di risarcimenti l’anno a fronte di una raccolta premi di 500 milioni.

Le conseguenze per i sistemi sanitari e per i loro operatori sono state:

  • maggiori costi per i risarcimenti;
  • maggiori costi per le coperture assicurative .

L’ostetricia risulta essere l’area più a rischio contenzioso e quindi con i più alti risarcimenti tanto da essere classificata come non assicurabile.

Per questo motivo il CISA ha iniziato una ricerca nell’area ostetricia/parto.

La Commissione opererà su tre versanti: statistico, formativo ed organizzativo analizzando:

  • La qualità dei dati statistici nella costruzione dei “data base”, controllando la relativa modulistica. Nel nuovo rapporto CeDAP (Certificato di Assistenza al Parto) pubblicato nel 2012, intitolato “Analisi dell’evento nascita in Italia” risulta che sono stati rilevati 1.578 nati morti e 5.529 nati con malformazioni, ma l’indicazione della causa è presente solo nel 19,4% per i nati morti e per il 51,2% per i nati con malformazioni.
  • La commissione metterà quindi a disposizione della collettività un sistema informativo/statistico affidabile e certificato;
  • Offrirà un aggiornamento continuo introducendo una nuova cultura del rischio;
  • Studierà linee guida per uno standard di dotazioni ed attrezzature bio medicali per la sicurezza delle donne e dei neonati e promuoverà la funzione di Risk Management;
  • Studierà linee guida per nuove procedure e modalità operative nonché nuovi modelli organizzativi;
  • Analizzerà le metodologie per ridurre nel tempo gli sprechi derivanti dall’abuso della medicina difensiva.

L’analisi di questi fattori sarà molto importante anche nell’ottica della nuovo decreto Balduzzi (legge 189 del 2012) che prevede l’esonero della responsabilità penale per colpa lieve in caso di rispetto delle best practice e costituirà un valido apporto sul tema della responsabilità civile sanitaria e della sua assicurabilità.

Ma è anche importante per i riflessi sulla sicurezza dei malati e sul buon funzionamento del sistema sanitario abbattendo così relativi i costi.