Rischi Sanitari e Disabilità

RISCHI SANITARI E DISABILITA’

Il CISA, vista l’importanza delle problematiche concernenti gli aspetti statistici, economici ed assicurativi nell’ambito della Sanità e del sociale, e vista l’importanza di ridisegnare quei modelli clinici ed organizzativi analizzando i “bias “ insiti nei meccanismi della governance sanitaria, le cui criticità fanno lievitare enormemente i rischi ed i costi all’interno dello stesso ciclo di cura, ha costituito una Commissione di Studio e Ricerca sul tema “Rischi Sanitari e Disabilità ” composta da statistici, attuari, giuristi ed esperti di riconversione di modelli organizzativi, anche al fine di valutarne l’impatto sul sistema previdenziale.

Il Presidente della Commissione è il Prof. Pierfrancesco Belli.

La Commissione ha lo scopo di ricercare i motivi delle sempre maggiori richieste di risarcimenti in materia di sanità e dei loro altissimi costi ed analizzare le diverse tipologie di medicina difensiva che producono Medical Malpractice e sprechi sanitari in tutte le aree , comprese le aree sanitarie a maggior rischio clinico ( Top Claim )

La Commissione da anni è impegnata su cinque punti: clinico, statistico, epidemiologico, economico e formativo.

Per questo motivo la Commissione Rischi Sanitari e Disabilità del CISA sta approfondendo in particolare due aree socio-sanitarie la cui messa in sicurezza è particolarmente importante per la salute, ma tali aree sono decisamente sottovalutate dal Ministero della Salute e dalle molte sue ramificazioni: il parto e le disabilità ad esso correlate, le varie tipologie di disabilità che generano invalidità e le infezioni ospedaliere di origine batterica e virale .

Il Parto e le Disabilità ad esso correlate:

Il contenzioso medico legale evidenzia molte ombre e criticità nell’identificare il nesso causale ed i fattori contribuenti il danno , come per esempio l’eziologia delle disabilità da parto che poi purtroppo comportano l’accesso all’invalidità ed al sistema previdenziale a partire, purtroppo dall’età neonatale.

Ciò è dovuto ad una inadeguatezza dei flussi informativi connessi a tale area.

Per esempio dall’ultimo rapporto del flusso informativo obbligatorio per legge CeDAP (Certificato di Assistenza al Parto) , pubblicato dal Ministero della Salute nel 2019, e relativo all’anno 2016, dal titolo “Analisi dell’evento nascita in Italia” , risulta che le Schede di Natimortalità , [facenti parte del CeDAP], hanno rilevato 1.320 nati morti, ma purtroppo l’indicazione della causa di morte è assente / errata o incompatibile con età / sesso per il 67.7% .

Un altro esempio è dato dal flusso informativo SDO (Scheda di Dimissione Ospedaliera) con valore medico legale, in relazione alla esecuzione della Manovra di Kristeller, pericolosissima manovra manuale che viene effettuata molto spesso al parto, causando disabilità a madre e neonato.

La SDO è un indicatore di qualità e sicurezza e di programmazione sanitaria ed è parte integrante della cartella clinica.

A tal proposito l’ Assessore al diritto alla salute ed alla integrazione socio sanitaria della Regione Toscana , Saccardi , il 19 Ottobre 2019, interrogato dal Consiglio regionale sui ” Traumi Ostetrici “, ammette che vi è un gravissimo errore nel flusso SDO relativo al parto.

Infatti il codice di flusso 72.54 nell’indice alfabetico ICD – 9 – CM [International Classification of Diseases], utilizzato per la compilazione della SDO, la Manovra di Kristeller, è codificata con il codice 72.54; mentre nell’indice sistematico [cioè quello risultante nel flusso SDO ], riporta la descrizione <<altra estrazione podalica totale >>.

Questo errore rende questa pericolosissima manovra invisibile ai flussi e crea un pericoloso “BUG ” nei meccanismi di Governance Sanitaria e nel contenzioso medico legale, per l’impossibilità  di registrane l’uso, che al contrario dovrebbe essere riportato nello SDO come “procedura secondaria “, anche perché è un debito informativo.

La manovra di Kristeller eseguita al parto è una possibile causa di gravi danni materno-feto-neonatali , spesso riportata anche nelle sentenze sia civili che penali come fattore contribuente il danno materno e neonatale .

 

Le infezioni ospedaliere di origine batterica e virale:

La Commissione ha eseguito:

  • l’analisi delle modalità di prevenzione primaria negli ospedali , della sorveglianza dei patogeni batterici e delle resistenze antibiotiche, delle influenze stagionali e virali altamente infettive e trasmissibili all’ ospite umano
  • l’analisi delle modalità del sistema di sorveglianza delle infezioni nazionale ed europeo EARS-NET di ECDC , con particolare riguardo a quelle in Terapia Intensiva e nell’area parto / nascita

La commissione pertanto:

  • attua un processo di revisione delle criticità dei processi clinici al fine di identificare eventuali carenze dei requisiti LEA;
  • propone linee guida per nuove procedure e modalità operative nonché nuovi modelli clinici ed organizzativi / gestionali / tecnologici con particolare riguardo alla sicurezza delle donne e dei neonati;
  • indentifica e promuove nuovi percorsi formativi e di aggiornamento continuo introducendo una nuova cultura del rischio e analizzando le criticità dei sistemi di segnalazione degli eventi avversi / sentinella per un miglior clinical risk management e una più efficace organizzazione delle strutture aziendali;
  • suggerisce alle istituzioni soluzioni per ottimizzare la governance dei sistemi informativi/statistici nazionali e i relativi flussi sanitari per renderli affidabili a livello di programmazione sanitaria e di gestione del Clinical Risk Management;
  • sottolinea l’importanza dell’Enterprise Risk Management che integra il Clinical Risk Management, relativo agli aspetti del rischio clinico inteso come il rischio per il paziente del verificarsi di un evento avverso ed il Risk Management Aziendale che si occupa degli aspetti relativi al rischio della gestione Aziendale.  Gli errori sono sicuramente dovuti al soggetto che li commette, ma anche alle regole operative (quando esistono).

Il report R.C. SANITARIA: 10° “REPORT MEDMAL ITALIA” DI MARSH relativo al 2018 indica che il costo medio dei sinistri risulta di 78.000 euro, in crescita rispetto ai 68.000 dell’anno precedente. Vi sono inoltre 37 sinistri all’anno per struttura pubblica : uno ogni 10 giorni.

Gli eventi collegati al parto si confermano tra i più rilevanti in termini economici, nonostante rappresentino il 3,2% dei sinistri, con un valore del liquidato medio pari a 524.000 euro (pari a quasi 7 volte la media del liquidato).

Un dato che si riflette anche nell’analisi dei top claims (i sinistri con un costo uguale o superiore a 500.000 euro), in cui gli errori da parto occupano la terza posizione con il 19,7% .

L’analisi dei dati evidenzia che i top claims sono relativi all’assistenza ai parti che sarebbero dovuti essere eutocici in assenza di patologie gestazionali note, per i quali la famiglia nutre una attesa di riuscita al 100%.

A livello risarcitorio, poi, si evidenzia un incremento significativo dell’incidenza del danno patrimoniale sulla liquidazione finale, in particolare quello riguardante le spese future durante l’arco della vita . Ciò ha una spiegazione nella sfiducia da parte dei richiedenti i risarcimenti dei danni e dei giudici stessi che i macrolesi possano essere efficacemente e gratuitamente assistiti dal SSN .

La frequenza degli eventi dannosi nell’area materno-infantile è del 13,8 % , ben superiore all’area di emergenza – urgenza [10,6%]

Per quanto riguarda tutti i sinistri collegati alle infezioni nosocomiali, dal 2004 al 2017 si rileva un andamento in crescita. Nel periodo complessivo l’aumento medio annuo dei sinistri derivanti da infezione è del +7,1%. Passando ai tempi di denuncia per tali sinistri emerge che le infezioni sono la tipologia con i tempi più dilatati (il 14,5% dei pazienti denuncia entro i 6 mesi, con un leggero aumento rispetto al 2019.

Il tasso di rischio è di 6,3 sinistri ogni 100 medici; di 2,5 ogni 100 infermieri e 1,3 ogni 1000 ricoveri.

 

SITOGRAFIA:

Articoli del Prof. Pierfrancesco Belli su Covid 19 e Nascita

 https://www.sanitainformazione.it/tag/pierfrancesco-belli/

 

20.11.2018

Servizio di Striscia la Notizia sulla Manovra di Kristeller

 https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/la-manovra-di-kristeller_43122.shtml

 

06.08.2018

Il Tirreno : “Si allarga il caso dei batteri in corsia “

 https://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2018/08/05/news/si-allarga-il-caso-dei-batteri-in-corsia-1.17127120

 

https://www.ars.toscana.it/2-articoli/4220-gravidanza-e-parto-in-toscana-2019-serie-in-cifre-ars.html

https://www.ars.toscana.it/serie-in-cifre-ars/serie-in-cifre-2017/3845-gravidanza-e-parto-in-toscana.html

https://www.ars.toscana.it/serie-in-cifre-ars/serie-in-cifre-2016/3350-gravidanza-e-parto-in-toscana.html

 

14 Giugno 2011

FEDERAZIONE NAZIONALE DEI COLLEGI DELLE OSTETRICHE seduta 260 – Martedì 14 Giugno 2011  : “Audizione di esperti- Federazione Nazionale Collegi Ostetriche ” I dati della letteratura riportano che al momento del travaglio/parto un 5% di rischio non è preventivabile in precedenza e rimane incomprimibile. “

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm12/documenti_acquisiti/FNCO.pdf